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Andare a Un Festival a 20 anni VS 30 anni

nonni che fanno festa

Un giorno hai 20 anni: sei nel fiore dei tuoi anni, sprizzi energia da tutti i pori ed esci almeno quattro giorni a settimana. Ma all’improvviso…BOOM, arrivano i 30.

Ora trovi miracoloso riuscire ancora a sopravvivere a un festival all’anno e, quando succede, sai che ti aspetteranno 24 ore di malessere per recuperare la sbornia del giorno prima. Ti suona familiare?

 

Pianificare l’ Evento

20 Anni – I preparativi richiedono solitamente mesi. Il problema principale è sempre quello: il money. Parte quindi la corsa alla first release o all’early bird per potersi accaparrare il biglietto del festival al prezzo più stracciato possibile, magari quando ancora non è stato annunciato nemmeno un’ artista della line-up. Se poi l’evento non s svolge nella tua città, si sommano anche tutti i preparativi del viaggio con l’ennesima corsa all’offerta.

30 anni – Parola d’ordine: relax. Chissenefrega se decidi di comprare l’entrata il giorno prima, l’indipendenza economica te lo permette e finalmente ti puoi godere l’evento senza stress (trentenni: 1; ventenni: 0).

shut up and take my money

Gli Amici

20 Anni – La regola principale è “più si è, meglio è“. L’importante organizzare una comitiva degna di un pellegrinaggio alla Mecca. In fin dei conti i gruppi che suonano manco li conosci e al di fuori della musica trap è ancora tutto un mistero. Al massimo “conosci” i Pink Floid perché ti ci sei comprato una maglietta da Bershka.

30 anni – Probabilmente i tuoi amici non hanno più tempo libero, forse non son mai venuti veramente a un festival per interesse o semplicemente son diventati vecchi dentro e ti mollano. Così finisci per andare all’ennesimo festival da solo. Niente di più bello!

La Folla

20 Anni – Ormai è la legge della giungla: le prime 3 file davanti al palco sono off-limits per tutti gli over 16. Lì, sotto al palco, puoi praticamente annusare l’odore dei piedi sudati del tuo cantante preferito, con le lacrime agli occhi e un cartello che esprime tutta la tua gratitudine per questi momenti magici che ricorderai per tutta la vita (in alterativa, rimarranno immortalati sul video di 4:37 ore che hai registrato).

30 anni – Ti senti come un barone all’Opera e, quando puoi, compri pure il biglietto col plus per la zona VIP. Vuoi mettere poterti godere il concerto in totale relax, con una bella birra in mano, mentre guardi quei plebei strattonarsi e soffocare nella folla sotto il palcoscenico?!

folla al festival davanti al palco

L’ Alloggio

20 Anni – Il camping è una delle cose più fighe di andare a un festival: dormire in tenda, farsi promiscuamente la doccia negli spazi comuni, mangiare schifezze e darsi alla pazza gioia con l’alcol anche dopo la fine dei concerti.

30 anni – Tutto fantastico… ma il trentenne qui sventola la bandiera bianca. Si sente vecchio e, in quanto tale, in diritto di dormire in un letto che si rispetti, con il silenzio adeguato e con un bagno privato dotato di doccia-idromassaggio. Concedersi qualche lusso, in ricordo dei bei tempi andati, è una delle cose più soddisfacenti.

La Sbornia

20 Anni – Non importa che il festival duri un giorno o una settimana. Il ventenne ne uscirà comunque illeso, forse con “un po’ di mal di testa” ma niente di più. Pronti per un’alta colazione a base di rum e cola prima che inizino i concerti?

30 anni – Non sai se dare la colpa alla coca cola o al ghiaccio del cocktail, Ma qualcosa ti sta divorando gli organi dall’interno e l’anima ormai ti è uscita a suon di conati. Giuri a te stesso che è non berrai mai più in vita tua ma, ahimè, hai pure l’Alzheimer e la volta dopo ripeti lo stesso errore.

c'era dell'alcol nel mio drink

Silvia

Nomade digitale, italiana, classe 1990. Festival-addicted per nascita, music blogger per passione.