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L’ Irresistibile Suono della Primavera

box info primavera sound

Ogni festival-addicted che si rispetti sogna di partecipare almeno una volta nella vita al più grande e famoso festival musicale europeo: il Primavera Sound Festival. Il Parc del Forum di Barcellona offre inoltre una location davvero unica nel suo genere, abbastanza vicino al mare da poterne sentire il profumo ma lontana quanto basta dal centro da potersi permettere una festa “oper air” fino all’alba.

Il programma parla chiaro: quattro giornate di musica (di cui introduttiva, gratis), dodici ore al giorno di concerti non-stop, e più di 200 esibizioni distribuite su 14 palchi. Cifre da capogiro che dimostrano come il Primavera Sound, festival appena maggiorenne, sia già riuscito a conquistare un pubblico vastissimo e sempre più internazionale. Il segreto del successo? Nessuna pozione magica, semplicemente un’organizzazione impeccabile, studiata nei minimi particolari.

Primavera Sound 2018 Line Up

La forza del Primavera è la sua offerta: la line-up non è soltanto chilometrica, ma sa anche offrire una qualità come poche altre al mondo.

Così facendo, riesce ad accontentare qualsiasi tipo di pubblico: dal teenager appassionato di musica trap fino al veterano che aspetta con ansia il live degli Arctic Monkeys.

Ma non finisce qui. Il festival barcellonese si distingue per un’altra nota decisamente positiva: il “girl power” si scatena sui palchi grazie ad artiste eccezionali (alcune note ed altre emergenti) come BjörkJane Birkin , Charlotte Gainsbourg, HaimFever RayCHVRCHESBeach House Lykke Li,  LordeBad Gyal, e molte altre.

Organizzazione

Il festival ha raggiunto ormai cifre record: il solo fatto che giornalmente viene visitato da oltre 60’000 persone fa abbastanza impressione. Nonostante ciò, il Primavera non vuole seguire il modello di altri giganti come il Coachella. Gli stessi organizzatori hanno confermato di voler limitare la crescita del festival per poterne dare un’esperienza più qualitativa. Si sta cercando di investire sempre di più sugli artisti, sulle attività extra (Primavera Pro, hidden stage, etc.) ma anche sulla città stessa. Nelle settimane precedenti al festival, infatti, Il Primavera organizza una serie di “eventi paralleli” come il Primavera a la Ciutat, il cui scopo è rivendicare l’appartenenza dell’evento che anno dopo anno si sta internazionalizzando sempre più (forse un po’ troppo).

Tuttavia, a mio parere l’organizzazione mostra ancora qualche pecca; risulta difficile riuscire a “sopravvivere” al festival senza un’adeguata conoscenza e senza una buona dose di pazienza. Innanzitutto una line-up tanto abbondante non può non creare problemi con le sovrapposizioni, quindi rassegnati al fatto che non vedrai tutti gli artisti che hai in mente. E se non ti vuoi rassegnare a questa idea, tanto vale munirsi di scarpe buone e prepararsi a una maratona all’interno del Parc del Fòrum. In secondo luogo, preparati a code interminabili: quella per entrare, quella per ordinare una birra, senza parlare della fila che ti aspetta se vuoi mangiare! Pazienza è la parola d’ordine e lo sarà fino a quando gli organizzatori non troveranno la maniera di rendere la situazione più sostenibile (che sia il cashless la soluzione ideale?).

Dove Dormire

Quella dei festival catalani sembra quasi una presa di posizione: niente campeggi per gli spettatori. Che sia per una questione logistica (dal momento che il Primavera si svolge dentro i confini della città) o per preservare la pulizia e la tranquillità della location, il punto è che senza alloggio ci si può scordare di partecipare al festival. Portafoglio permettendo, si possono acquistare dei validi pacchetti Ticket+Hotel (o Ticket+Appartamento) acquistabili direttamente dal sito web. In alternativa ci si può sempre organizzare per tempo e prenotare un hotel o un Airbnb a prezzi abbordabili.

Cosa Mangiare

Avevate mai sentito parlare di line-up gastronomica? Beh, il Primavera ce l’ha. Dimenticatevi il pranzo al sacco, qui ce n’è per tutti i gusti (e portafogli):

  • Pop-up restaurant — Cenare in grande stile ad un festival? Niente di più indie! Il ristorante pop-up (temporaneo) “Casa Primavera” offre menù a livello stelle Michelin: prezzi poco accessibili e obbligo di prenotazione ma hey, se si vogliono fare le cose in grande questa è l’occasione giusta.
  • Kauai — E se ti dicessi che puoi goderti una fantastica paella mentre infili i piedi sotto la sabbia e sorseggi un meritato Spritz nostrano? Si può, il tutto accompagnato da squisita musica elettronica!
  • Barcellona Street Food — I più esperti potranno riconoscere alcuni dei più celebri ristoranti di Barcellona: Hamburger de La Burgueseria e El Filete Ruso, tapa locali de La Boqueria, ramen del Grasshopper, Southeast Asian cuisine di Hawker 45, poke di Poké Maoli. In tutto sono 20 e possono soddisfare ogni tipo di palato ed esigenza (ci sono anche opzioni per celiaci,vegani, etc.).
  • Food Truck — Immancabili, i food truck sono indispensabili per uno spuntino di mezzanotte. Punto.

Sicurezza

Anche il Primavera aderisce al protocollo “No Callem” (“Non stiamo zitte“) per proteggere le donne dalle molestie. Questa misura è stata presa anche dal festival Sònar e vuole dare un forte messaggio di intolleranza verso qualsiasi tipo di comportamento inappropriato nei confronti delle donne. Sull’onda delle critiche rivolte a diversi festival internazionali che, a quanto pare, non stanno facendo abbastanza per contrastare il problema, Barcellona ha deciso invece di attivare a livello provinciale questo piano di sicurezza.

Lo scopo è di non normalizzare questo tipo di atteggiamenti e far sì che la grande percentuale di donne che partecipano all’evento lo possano fare liberamente senza temere attenzioni indesiderate.

 

Stanchi ma con il sorriso sulle labbra. È così che vedo le persone lasciare il festival alle 5 del mattino, e mi rendo conto che nella mia testa sto già facendo il conto alla rovescia per il Primavera Sound 2019.

Silvia

Nomade digitale, italiana, classe 1990. Festival-addicted per nascita, music blogger per passione.