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Sonar: Innovazione (Elettronica) Pura

box info sonar

Quando si parla di musica elettronica, è impossibile non pensare al Sonar. Questo incredibile festival, che quest’anno compie ben 25 anni, ha deciso di festeggiare il compleanno con una line up che supera ogni aspettativa.

Una ricetta decisamente vincente quella del Sonar che, anche quest’anno, è riuscito a battere ogni record accogliendo più di 120’000 spettatori. Il grandissimo successo dell’evento catalano è dovuto non solo alla completissima line-up offerta, ma anche alla cura di tutti i dettagli organizzativi.

Line Up

La 25esima edizione del Sonar dimostra come questo evento sia sempre aperto a nuovi orizzonti, grazie a più di 140 concerti sparsi sui 10 palchi della location barcellonese. Imperdibili sicuramente i mostri sacri della musica elettronica come Gorillaz, Diplo, Bonobo, Laurem Garnier, Richie Hawtin e Modeselektor, ma è altrettanto curiosa la scelta di artisti rappresentanti generi musicali complementari e alternativi come gli LCD Soundsystem.

Accanto a nomi così noti, Sonar cerca anche di promuovere ogni anno una 50ina di artisti emergenti, danto loro la possibilità di farsi conoscere ad un pubblico internazionale e competente.

La rivelazione di quest’anno? Sicuramente il nostrano “Bansky dell’elettronica pop”, Liberato, che ha saputo incantare il Sonar By Day per un’ora intera.

Sonar-Barcelona-2018-Line-up

Organizzazione

La prima cosa che salta all’occhio quando ci si informa sul Sonar è la divisione del festival in una versione “By Day“, con concerti che iniziano alle 13:00 e finisco a mezzanotte, e la più famosa “By Night” che, come suggerisce il nome, non inizia prima delle 22:00 e finisce giusto per l’ora di colazione. Questa modifica organizzativa ha permesso al festival di ingraziarsi quella grande fetta di amanti della musica elettronica amanti dell’ “open air” e dei balli scatenati alla luce del sole. Le location dei due eventi si trovano a circa 15 minuti in macchina l’una dall’altra, come spiega il sito del festival.

Un’altra nota organizzativa è l’utilizzo della tecnologia caschless (“senza contanti”) che ormai contraddistingue la maggior parte dei grandi festival europei. Il meccanismo è semplice: all’entrata viene consegnato un braccialetto ricaricabile, unica forma di pagamento all’interno dell’evento. Devo ammetterlo, il meccanismo funziona: difficilmente si rimane più di 5 minuti in coda per ordinare una birra o un panino, e questo è un dettaglio che fa decisamente la differenza.

Dove Dormire

Una delle pecche dei grandi festival urbani è proprio l’assenza di camping o altre possibilità di alloggio economiche. Se ci si organizza con tempo, è possibile trovare ostelli o airbnb a buon prezzo a Barcellona (così potrai anche visitare la città, due piccioni con una fava!), altrimenti il mio consiglio è di cercare alloggio direttamente nella zona de L’Hospitalet de Llobregat (il quartiere di Barcellona dove si svolge il Sonar By Night).

Cosa Mangiare

Ore ed ore ballando, bevendo, e ancora bevendo e ballando… ma tranquilli, non morirete di fame. Il Sonar è attrezzatissimo quando si parla di offerta gastronomica.

I più alla mano sono sicuramente i food trucks: dall’immancabile kebap fino agli hamburger vegani, passando per l’immancabile pizza (solo per i più nostalgici di casa). Per i più raffinati (e spendaccioni), invece, la zona VIP del Sonar by Day mette addirittura a disposizione i menù di tre chef con stelle Michelin.

Sicurezza

La sicurezza sembra essere una delle priorità per il festival catalano: a partire dai controlli all’entrata fino alle numerose guardie che sorvegliano l’evento, gli organizzatori sembrano avere tutto sotto controllo nonostante questi eventi stiano diventando sempre più protagonisti di furti e aggressioni varie, non ultime quelle sessuali.

Queste ultime sono diventate il centro della campagna “No Callem!” (“non stiamo zitte!”), un protocollo attivato dal comune di Barcellona per aiutare le donne vittime di molestie durante i grandi eventi.

Con Sonar la musica elettronica torna ad essere protagonista, grazie a nomi noti ma anche ad un tentativo di aprire le menti verso nuovi orizzonti musicali. I tre (intensi) giorni del festival, inoltre, sono affiancati da una serie di eventi paralleli, non ultima la settimana dell’ OFF Sonar, diventata tanto attesa quanto l’evento stesso.

Silvia

Nomade digitale, italiana, classe 1990. Festival-addicted per nascita, music blogger per passione.

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